Non togliete i binari – Lettera alla Stampa

Questa lettera, scritta da Mario Badino, è stata pubblicata nelle pagine regionali della Stampa mercoledì mattina, lo stesso giorno in cui si è riunito il Consiglio regionale. L’invito – a prescindere dalla decisione finale sulla ferrovia del Drinc – è quello a mantenere i binari.

Dal momento che la lettera è stata scritta diversi giorni fa, due dati sono imprecisi: questo blog ha ormai ampiamente superato le 1000 visite, mentre gli aderenti all’evento su Facebook sono più di 200, segno del grande interesse per la questione ferrovia e miniere.

In questi giorni il sito del FAI non sta funzionando bene. La nostra pagina non è più accessibile e abbiamo dovuto metterne online un’altra. Chiediamo a tutte e tutti di (ri)segnalare «La ferrovia del Drinc e la Miniera» al nuovo indirizzo  http://www.iluoghidelcuore.it/la-ferrovia-del-drinc-e-la-miniera, perché temiamo che non sarà possibile recuperare le vecchie segnalazioni. In alternativa, è possibile utilizzare la cartolina disponibile in tutte le filiali della banca Intesa Sanpaolo.

La lettera.

Mercoledì 6 giugno il Consiglio regionale dovrebbe decidere se confermare o meno la dismissione della ferrovia del Drinc, meglio conosciuta come trenino di Cogne, dopo che una petizione firmata da 683 residenti aveva chiesto un ripensamento. Non è questa la sede per discutere, per l’ennesima volta, intorno ai costi del progetto di riattivazione del collegamento ferroviario. Mi preme però una domanda: che senso ha togliere i binari? Considerando non solo il valore affettivo dell’infrastruttura per molti valdostani, ma soprattutto il suo ruolo chiave come via di collegamento con la valle centrale in situazioni di emergenza (ancora nel 2008 ha permesso di portare rifornimenti a Cogne, isolata dalle nevicate) e il valore storico e culturale di un’opera di archeologia industriale che dovrebbe compiere 90 anni proprio nel 2012, non si dovrebbe garantire un minimo di tutela dell’esistente, indipendentemente dalla sua possibile valorizzazione futura? Nei giorni scorsi sono stati attivati il sito https://cuorediferrovalledaosta.wordpress.com/, che in breve tempo ha suprato le 300 visite, e il gruppo Facebook «Cinque semplici azioni per salvare le miniere di Cogne», che raccoglie, al momento in cui scrivo, 150 aderenti. Segni eloquenti dell’interesse della popolazione valdostana per il futuro dei siti minerari di Cogne, uno straordinario patrimonio culturale che rischia, inutilmente, di essere vittima di decisioni dalle quali non si può tornare indietro.

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7 risposte a Non togliete i binari – Lettera alla Stampa

  1. Gian Mario ha detto:

    Sono sempre più dell’opinione che i binari vadano lasciati dove sono adesso. La ferrovia del Drinc quest’anno compie 90 anni e qualche buontempone pensa di smantellarla? Ma cosa bevete al mattino signori consiglieri valdostani? Brodo di volpe? La storia va salvaguardata e sappiamo bene che alla politica della storia non interessa nulla ma ai cittadini ed a tutti coloro che hanno lavorato a Cogne e che hanno permesso a Cogne stessa ed alla VdA di conseguire l’attuale benessere interessa che tutto venga salvaguardato, eccome!

  2. Giorgio ha detto:

    Sono completamente in accordo con quanto scrive Gian Mario; tuttavia credo che, soprattutto TUTTI gli abitanti di Cogne, devono farsi carico di questa responsabilità e far capire a chi è stato da loro eletto, che alle prossime elezioni, ci penseranno 1000 volte prima di votarli ancora. Non dico di fare i “grillini” ma di far pesare il loro voto a chi ha tradito la loro rappresentanza. Giorgio Nobili- Milano

  3. Gian Mario ha detto:

    Buona sera Giorgio. La ringrazio per la condivisione di quanto da me scritto in merito al trenino del Drinc.e naturalmente condivido quanto da lei scritto nel post da lei inserito quest’oggi. La cosa che mi lascia molto perplesso è la pervicacia con cui l’amministrazione regionale valdostana continua a sostenere la necessità di smantellare la ferrovia: perché mai si dovrebbe procedere a fare una scelleratezza simile? Di cosa hanno paura? C’è qualcosa che a noi semplici cittadini sfugge e che qualcuno non vuole si sappia? Si dice che “a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca” e forse forse tutto ciò porta a pensare in questo modo. Ho avuto modo di “dialogare” via e-mail col sig. Flavio Menolotto, che ritengo persona assolutamente competente al riguardo del trenino del Drinc e di tutto quanto ha a che fare con esso, e le conclusioni, fra l’altro documentate per iscritto, portano in una sola direzione: quella di mantenere il tutto e procedere alla riattivazione della ferrovia (certamente con le necessarie spese che sono sicuramente molto inferiori a quelle che la regione suppone). Mi è dispiaciuto non poter intervenire sia alla giornata di Artéatre 2012 dello scorso 3 giugno sia all’incontro di domani, sabato 9 giugno; so che comunque è sicura la presenza di persone che ne sanno molto più di me ed hanno le competenze necessarie per sostenere le nostre comuni idee.
    Per concludere (mi sono dilungato abbastanza) credo che alle prossime elezioni molti degli attuali eletti potrebbero avere qualche sorpresa vedendo il loro attuale operato (operato? mah!).
    Gian Mario

    • Giorgio ha detto:

      Devo dirti che anche io NON capisco questo accanimento per smantellare il tutto a meno che non ci siano (come spesso capita in Italia) degli interessi nascosti e sporchi che, però qualcuno potrebbe spiegare a tutti noi, se li sapesse. Chi abita a Cogne, forse, potrebbe scoprire l’arcano e darci la “parola magica” che svelerebbe il perché.Io sarò a Cogne dal primo luglio al 31 agosto 2012 e cercherò di parlare con tutti quelli che conosco; speriamo. Ciao. Giorgio Nobili

      • Gian Mario ha detto:

        Grazie per la risposta Giorgio. Mi auguro che durante la tua permanenza a Cogne nei prossimi mesi di luglio e agosto tu riesca ad avere la “parola magica” o quanto meno…. qualche parola.
        Un cordiale saluto
        Gian Mario

      • Giorgio ha detto:

        Ovviamente, non essendo un mago, la “parola magica” non la troverò. Spero, invece, di incontrare brave persone (e di questo sono sicuro). Ciao. Giorgio

      • Gian Mario ha detto:

        Le brave persone ci sono sicuramente sempre e dappertutto e credo proprio, anzi, ne sono sicuro che a Cogne ne troverai diverse.
        Ciao. Gian Mario

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