Una pessima notizia

La notizia è pessima, per noi che crediamo nel recupero culturale e storico della Filiera dell’Acciaio in Valle d’Aosta; la Giunta regionale ha definito le modalità di «riconversione, riutilizzo e alienazione dei beni» riferibili alla tranvia intercomunale Pila-Cogne, la “nostra” ferrovia del Drinc. Ha deciso cioè di rendere effettivo lo smantellamento del collegamento ferroviario Cogne-Acque Fredde, deciso con delibera del 13/07/2011 e ribadito dal Consiglio regionale nel mese di giugno 2012.

«Abbiamo deciso di utilizzare al meglio i manufatti esistenti», ha dichiarato all’Ansa l’assessore regionale ai trasporti, Aurelio Marguerettaz, «e pertanto sul versante di Cogne sarà realizzata una pista ciclabile e altri beni saranno recuperati per pubblico servizio, come la nuova caserma dei carabinieri».

Sull’inopportunità di smantellare la ferrovia ci siamo già espressi.

Soprattutto, non comprendiamo perché la decisione di non portare a compimento la riattivazione della linea per collegare i comprensori sciistici di Cogne e Pila debba trasformarsi in una scelta dalla quale sarà impossibile tornare indietro, fino a privare la Valle d’Aosta di un monumento di archeologia industriale che quest’anno compirà i suoi primi 90 anni, cancellare un collegamento d’emergenza tra Cogne e la valle centrale, utilizzato più volte nel corso degli anni, impedire qualsiasi eventuale progetto futuro di rivalorizzazione culturale-turistica-economica e museale del complesso minerario nel suo insieme.

Certo, in cambio di un pezzo della nostra storia e della nostra identità avremo una pista ciclabile, proprio come se le due cose fossero paragonabili, e stupisce che a metterle insieme sia un’Amministrazione Regionale che da sempre del recupero delle tradizioni e del patrimonio culturale valdostano ha fatto la propria istanza.

(Oltretutto, sappiamo che i lavori per lo smantellamento della ferrovia avranno un costo e ci chiediamo se la «riconversione» delle strutture esistenti garantirà in qualche modo entrate sufficienti a compensare le perdite, o se a spreco dovremo aggiungere spreco).

E tuttavia vogliamo pensare che la sorte del trenino di Cogne non sia ancora segnata.

Nel corso delle ultime settimane, migliaia di persone hanno messo la propria firma per eleggere la ferrovia del Drinc e la miniera di Colonna il «Luogo del Cuore FAI (Fondo Ambiente Italiano)» del 2012, dimostrando grande interesse per la prospettiva di un recupero dei siti minerari e tanto affetto per la «tranvia comunale», insieme allo sgomento per il fatto che – dopo una spesa di milioni di euro – non si ricerchi un sistema per completare l’opera, o non si pensi almeno di mantenere i binari come testimonianza di un’epoca, indipendentemente dalla loro destinazione d’uso.

A tutte le persone che hanno a cuore la difesa della ferrovia del Drinc e del passato recente della Valle d’Aosta chiediamo di partecipare all’iniziativa del FAI e di impegnarsi per raccogliere il maggior numero possibile di firme, su internet, nelle filiali della banca Intesa Sanpaolo e a Cogne, ogni pomeriggio, nella strada della chiesa.

Nella speranza che la Giunta regionale sappia interpretare un sentimento popolare diffuso e scelga di tornare sulle proprie decisioni.

Il Comitato spontaneo per la difesa del bacino minerario di Cogne e della ferrovia del Drinc

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3 risposte a Una pessima notizia

  1. Gian Mario ha detto:

    Sono rimasto senza parole quando oggi ho avuto modo di leggere questa notizia. Sono fra le persone che ha votato più che volentieri sul sito del FAI la ferrovia del Drinc e non riesco a capacitarmi di come possa essere presa una decisione del genere (parlo dello smantellamento). Sono sempre stato e sempre sarò dell’idea di recuperare e far funzionare la struttura e non voglio pensare che questa sia proprio l’ultima spiaggia, assolutamente no, non deve finire così, oltretutto nell’anno del 90° della ferrovia del Drinc!

  2. Barbara Tutino ha detto:

    Il FAI s’è mosso proprio per via di questa minaccia già illustrata dalla delibera del 13 luglio 2011, ma non credo che i lavori partino lunedì prossimo (-:
    e ho fiducia nel Bene.

    barbara

  3. Carlo Striccoli ha detto:

    Sembra di essere in Afghanistan all’epoca in cui venivano abbattuti a suon di cannonate i millenari Budda. Che la giunta regionale valdostana sia costituita da talebani? A loro non importano le tradizioni ed i monimenti che ricordano tempi che furono.

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