Il comunicato di Legambiente sulla dismissione della ferrovia del Drinc

Pubblichiamo il comunicato stampa del circolo valdostano di Legambiente sulla dismissione della ferrovia del Drinc recentemente deliberata dalla Giunta Regionale della Valle d’Aosta.

Aosta, 20 agosto 2012
FURIA DEMOLITRICE
La Giunta Rollandin vota la distruzione di un patrimonio unico della Valle d’Aosta

Con la Deliberazione 168 del 10 agosto scorso, la Giunta Regionale ha intenzione di mettere definitivamente la parola fine alla lunga vicenda del trenino che avrebbe dovuto collegare Cogne a Pila, utilizzando il tracciato della ferrovia mineraria del Drinc che fino al 1979 è stata al servizio delle miniere di magnetite.

Una scelta demolitrice, che prevede la distruzione dello storico percorso (la linea sta per compiere novant’anni!), la dismissione degli edifici destinati al suo servizio, la vendita all’asta di gran parte del materiale rotabile.

L’Amministrazione Regionale si preoccupa di nobilitare questa operazione di puro e semplice smantellamento, parlando di riconversione della linea, di una futura pista ciclabile, di una nuova sede per la Stazione dei Carabinieri di Cogne.

Il Circolo Legambiente Valle d’Aosta continua invece a chiamare questa operazione con il suo vero nome: demolizione, appunto, in barba ai moltissimi cittadini che, esprimendosi, fanno sì che le miniere di Cogne e la ferrovia del Drinc siano attualmente al quinto posto nel censimento 2012 dei Luoghi del Cuore del FAI, Fondo Ambiente Italiano; in barba all’impegno di esponenti del mondo della cultura; in barba all’intensa attività del comitato spontaneo nato in questi mesi a Cogne, alle firme raccolte a sostegno di una petizione portata all’attenzione del Consiglio Regionale; in barba anche alla ragionevolissima e moderata richiesta di quella petizione: petizione che non chiedeva, lo ricordiamo, di spendere domani dieci milioni di euro per completare il trenino, ma semplicemente di astenersi dal distruggerlo, provvedendo nel frattempo a quella minima manutenzione ordinaria che avrebbe permesso il suo utilizzo in caso di emergenza. Insomma, consapevolezza dei tempi difficili che stiamo attraversando e preoccupazione di evitare scelte irreversibili, che avrebbero distrutto una testimonianza storica irripetibile.

Ma l’Amministrazione Regionale pare sorda ad ogni tipo di appello e non vede, o non vuole vedere, il ruolo chiave che la ferrovia del Drinc avrebbe nel futuro recupero a scopo museale delle miniere di Cogne.

«Siamo ben lungi dal gettare la spugna», dichiara la presidente del Circolo Alessandra Piccioni. «Il completamento della ferrovia del Drinc, insieme al recupero del sito minerario, costituirebbe un unicum a livello europeo e un volano notevole per il turismo culturale in Valle d’Aosta. Insieme al Comitato di Cogne non ci rassegniamo e stiamo progettando nuove iniziative».

Legambiente rinnova infine l’invito a partecipare al censimento online del FAI.

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Una risposta a Il comunicato di Legambiente sulla dismissione della ferrovia del Drinc

  1. giorgio vassoney ha detto:

    g

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