Chi siamo/Contatti


Siamo un Comitato spontaneo per la difesa del bacino minerario di Cogne e della ferrovia del Drinc, beni comuni di grande valore storico e culturale, perché la presenza dei giacimenti di magnetite ha influenzato per secoli la vita economica e sociale della vallata di Cogne, della Valle d’Aosta e, in parte, dell’Italia.

Colonna, la miniera più alta d’Europa (2.400 metri), il treno che unisce Cogne alla località Acque Fredde, sopra Aosta, le tante vestigia dell’antica filiera dell’acciaio ancora sparse per la regione devono essere tutelate perché ci raccontano chi siamo e da dove veniamo, e anche perché costituiscono una risorsa culturale ed economica che sarebbe sciocco trascurare.

Per approfondire la questione, consulta la relazione Il bacino minerario di Cogne e il sito di Colonna e leggi il testo della petizione popolare presentata alle autorità.

Il Comitato promuoverà banchetti informativi e altre iniziative. Invita sin d’ora tutte e tutti a segnalare «La ferrovia del Drinc e la miniera» come «Luogo del Cuore» nell’ambito del sesto censimento organizzato dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) insieme a Intesa Sanpaolo, dal 23 maggio al 31 ottobre 2012.

Per informazioni è possibile scrivere a cuorediferrovda[chiocciola]tiscali.it

>>> L’immagine di questo articolo è opera della pittrice Barbara Tutino.

4 risposte a Chi siamo/Contatti

  1. Giulio Cappa ha detto:

    e a questo

    se fallissero le opzioni migliori, ci avete pensato?

    Giulio Cappa

  2. Barbara Tutino ha detto:

    N’importe quoi! 🙂

  3. Umberto ha detto:

    quindi adesso con il trenino come siamo rimasti?

    • Al momento non ci sono novità da parte dell’amministrazione regionale: il consiglio regionale ha deliberato lo smantellamento della linea e questo purtroppo è un dato di fatto. E’ da sperare – chiunque vinca le imminenti elezioni regionali – che il prossimo consiglio regionale torni sulla decisione, anche in considerazione della grande dimostrazione d’affetto data dagli abitanti di Cogne e da tantissime persone in tutta Italia in occasione del censimento dei Luoghi del Cuore del FAI, oppure delle nuove stime circa il possibile completamento della ristrutturazione dell’opera. Noi, in ogni caso, non ci arrendiamo e continueremo a sensibilizzare la popolazione perché non ci sembra possibile cancellare inutilmente un pezzo della storia di Cogne e della Valle d’Aosta.

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