L’incontro con i candidati alle Europee

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Si è regolarmente svolto l’incontro tra il comitato Cuore di ferro della Valle d’Aosta e i candidati per le elezioni europee 2014, presso il birrificio B63 di piazza Caveri.

Ai candidati è stato presentato lo studio di fattibilità realizzato da un gruppo di professionisti, a titolo volontario e gratuito, e offerto alla comunità e agli esperti come linea guida per la valorizzazione concreta del bacino minerario di Cogne nella sua interezza e la filiera valdostana dell’acciaio.

L’interesse suscitato è scaturito in un documento, che i candidati hanno sottoscritto all’unanimità, nel quale si impegnano in caso di elezione, a sostenere tale progetto e reperire i fondi europei necessari, secondo la mozione deliberata dal Consiglio regionale il 29 gennaio scorso.

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Francesca Pontiggia – «Cuori di ferro» (racconto)

Per la sezione La galleria… d’arte! proponiamo il racconto Cuori di Ferro, di Francesca Pontiggia, scaricabile in formato pdf. Il testo è stato premiato come secondo classificato al concorso letterario  nazionale «Premio San Marco» di Fossalta Maggiore (Chiarano-Tv) dal titolo “Mentre cammino osservo e immagino”.

Nelle motivazioni della giuria si legge quanto segue:

Un’escursione fino a Colonna, a 2.500 metri d’altezza. Un tempo vi ferveva la vita dei minatori, ora più nessuna traccia di loro, ma la memoria della “vena profonda e nera” accanto al villaggio abbandonato si intreccia al ricordo del nonno della narratrice e a quello dei “cuori di ferro” degli uomini rocciosi che “cadevano nel ventre gelido” della montagna “a rubarle la vita così come lei a loro”.

Rigoroso nella scrittura, colto ed empatico con la materia narrata, il racconto esprime compiutamente il valore simbolico della miniera di ferro che trova corrispondenza nel “cuore” di coloro che un tempo vi trascorsero la vita.

«Essere premiata ha per me un valore immenso», ha dichiarato l’autrice, «perché il racconto presentato è una memoria e un ricordo non solo personale ma collettivo. La figura semplice e discreta di mio nonno aleggia nella narrazione esattamente nei modi in cui è presente nella mia vita, ovvero proprio come un fantasma evocato dai frammentari resoconti di mia madre. Invece la vita del villaggio dei Minatori di Colonna a Cogne e dei suoi abitanti ha una valenza storica e culturale forte e tuttora presente, anche se sta vivendo momenti preoccupanti di degrado e abbandono».

>>> Scarica il racconto QUI.

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Il Comitato Cuore di Ferro incontra i candidati alle Europee

Tutte le persone interessate sono naturalmente invitate a partecipare.

COMUNICATO STAMPA

Il Comitato Cuore di Ferro della Valle d’Aosta, incontrerà i candidati valdostani
per le elezioni europee del 25 maggio 2014

venerdì 9 maggio alle ore 15,30, presso la birreria B63 di piazza Caveri ad Aosta.

Obiettivo dell’incontro è quello di presentare lo Studio di Fattibilità riguardante il recupero del bacino minerario di Cogne, proposto dal Comitato Cuore di Ferro
della Valle d’Aosta e realizzato da un gruppo di professionisti a titolo volontario. Il Comitato ha ritenuto opportuno proporre ai candidati lo studio, in considerazione del fatto che questo progetto, per indotto e pertinenze minerarie, interessa l’intero territorio regionale e costituirebbe un importante contributo allo sviluppo turistico della regione oltre che la salvaguardia di un patrimonio storico e culturale
di inestimabile valore;

A dimostrazione dell’attualità del progetto si ricorda inoltre la mozione «Iniziative per l’acquisizione e la valorizzazione dell’intero bacino minerario di Cogne», votata all’unanimità dal Consiglio regionale nello scorso gennaio, che prevedeva gli impegni di:

1. fare acquisire la proprietà dell’intero bacino minerario al Comune di Cogne;
2. intraprendere un percorso di valorizzazione dell’intero bacino minerario di
Cogne, tenendo in considerazione lo studio di fattibilità;
3. attivarsi per il reperimento di fondi a livello europeo.

La recentissima attuazione del primo punto in questione, testimonia l’urgenza di impegnarsi per il reperimento di fondi europei, tenendo conto dello studio di fattibilità citato, portando a compimento gli impegni presi nel più breve tempo possibile.

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Aggiornamento rassegna stampa

Un aggiornamento della rassegna stampa, con 3 articoli tratti da «La Stampa» della Valle d’Aosta.

Ma quella galleria può essere bonificata con interventi ridotti (La Stampa VdA, 02 marzo 2014)

“Riavviare la linea? Chi ce lo fa fare” (La Stampa VdA, 02 marzo 2014)

Per far partire il trenino di Cogne possono bastare sette milioni (La Stampa VdA, 28 febbraio 2014)

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Over The Drinc – Musica per il “trenino”

Ringraziamo il musicista Beppe Barbera, autore del brano «Over The Drinc», composto per l’omonima ferrovia Cogne-Acque Fredde.

Quella presentata qui sopra è un’esecuzione di Beppe insieme all’Interlude Trio, registrata durante un concerto all’Espace Populaire di Aosta.

La accludiamo con molto piacere – e anche riconoscenza – alla nostra sezione La galleria… d’arte!.

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Approvata la mozione sull’acquisizione del bacino minerario di Cogne

Grande risultato nel Consiglio Regionale di ieri, 29 gennaio: è stata approvata all’unanimità la mozione sull’acquisizione del bacino minerario di Cogne (con impegno a reperire i fondi europei necessari per la sua valorizzazione) presentata dai consiglieri di minoranza, tenendo presente lo studio di fattibilità illustrato dal Comitato Cuore di Ferro della Valle d’Aosta.

Pubblichiamo di seguito il comunicato tratto dal sito del Consiglio Regionale.

Comunicato n° 59 del 29 gennaio 2014
Approvata una mozione sulla valorizzazione del bacino minerario di Cogne

Nella seduta del 29 gennaio 2014, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una mozione sulla valorizzazione del bacino minerario di Cogne proposta dai gruppi Alpe, Union Valdôtaine Progressiste, PD-Sinistra VdA e Movimento 5 Stelle, con un emendamento dell’Assessore al territorio e ambiente.

«Nel corso dei lavori della quarta Commissione “Sviluppo economico”, il Comitato “Cuore di ferro” ha illustrato uno studio di fattibilità per la realizzazione di un progetto volto al recupero dell’intero bacino minerario, con una valenza più ampia rispetto alla sola realizzazione del trenino che collega Cogne con Acque Fredde (Pila) – ha sottolineato il Consigliere segretario Fabrizio Roscio (Alpe) nell’illustrazione -. Sarebbe importante riaprire il dossier per approfondire la validità del progetto: a nostro parere, la Regione dovrebbe fare propria, dal punto di vista politico, questa manifestazione di interesse da parte della comunità di Cogne, che ha presentato un petizione su questa tematica, impegnandosi ad acquisire la proprietà dell’intero bacino minerario, a intraprendere un percorso di valorizzazione dell’intero bacino minerario di Cogne e ad attivarsi per il reperimento di fondi a livello europeo. La valorizzazione di questo sito, cuore della filiera del ferro che si ramifica all’interno della Valle, costituisce un complemento dell’offerta turistica dell’intera regione oltre che la restituzione non solo alla comunità di Cogne, ma all’intera Valle d’Aosta di un patrimonio storico e culturale di evidente importanza anche a livello nazionale e internazionale».

Il Consigliere dell’UVP Laurent Viérin ha aggiunto: «La storia delle miniere di Cogne è la storia della Valle d’Aosta: le miniere hanno avuto una funzione sociale, creando occupazione e ricadute economiche. Questo patrimonio, oggi, potrebbe rappresentare per la comunità locale e per l’intera Valle d’Aosta un incredibile potenziale turistico-culturale. Per altro, il Consiglio regionale ha espresso più volte, nel corso degli anni, la volontà politica di valorizzare questo sito, così come lo ha fatto il Consiglio comunale di Cogne. Ma per la sua valorizzazione è necessaria una regia regionale, con riguardo sia all’acquisizione della proprietà, sia alla ricerca di fondi a livello europeo, sia alla promozione all’interno del circuito dei beni culturali. La nostra iniziativa ha proprio l’intento di risollecitare l’Amministrazione in questo senso, passando ad una fase operativa, soprattutto alla luce dello studio di fattibilità presentato in Commissione e realizzato da un’équipe di professionisti che hanno analizzato, con competenza, il tema. Sarebbe davvero una restituzione di una parte importante del nostro patrimonio culturale».

Per il Capogruppo del PD-SinistraVdA, Raimondo Donzel, «è un tema che non riguarda solo la Valle d’Aosta, ma anche l’Europa, dove la dismissione dei siti minerari ha attraversato tutto il dopoguerra e si sono inventate situazioni significative per la valorizzazione dell’archeologia industriale. Acquisire lo studio proposto dal Comitato “Cuore di ferro”, potrebbe dare luogo ad un progetto per aprire una porta importante per il nostro avvenire, valorizzando il concetto della storia del lavoro in una prospettiva futura. Per accedere ai fondi europei c’è bisogno di progetti culturali di qualità. E noi crediamo che il bacino minerario di Cogne possa essere alla base di una proposta storico-culturale di valore internazionale da sostenere in un’ottica di sviluppo e rivalutazione non solo della comunità di Cogne ma di tutta la Valle d’Aosta. Infatti, oltre alle miniere di Cogne, rientrano nel progetto gli impianti idroelettrici, gli stabilimenti siderurgici di Aosta, il trenino di Cogne e la ferrovia Aosta/Pré-Saint-Didier. Crediamo che questa mozione possa trovare il consenso unanime di questa Assemblea».

Replicando, in chiusura di dibattito, l’Assessore al territorio e ambiente, Luca Bianchi, ha confermato «l’importanza, come espresso più volte, che le miniere diventino di proprietà pubblica, o della Regione o del Comune di Cogne. A questo proposito, preciso che la società Fintecna, titolare della concessione per lo sfruttamento del giacimento, ha concluso a ottobre i lavori di messa in sicurezza del sito che è già visitabile. Condivido anche sulla rilevanza di questo sito e sulla necessità di valorizzare l’intero complesso minerario al fine di restituire un significativo pezzo di storia alla comunità di Cogne. Lo studio di fattibilità presentato in quarta Commissione è molto importante e su questo dovranno essere fatti degli approfondimenti: occorrerà, infatti, prestare particolare attenzione ai costi di realizzazione e ai successivi costi di gestione, di cui dovrà farsi carico la comunità. Le tre priorità evidenziate – proprietà pubblica, valorizzazione del sito e reperimento di fondi europei – ci trovano d’accordo, ma chiedo una sospensione per alcune modifiche che intendiamo proporre».

Dopo una sospensione dei lavori, l’Assessore Bianchi ha formalizzato alcuni emendamenti, con particolare riguardo all’acquisizione della proprietà da parte del Comune di Cogne.

Il Consigliere Fabrizio Roscio ha concordato sulla sostanza degli emendamenti, ribadendo l’importanza di valutare un progetto che valorizzasse un sito significativo della comunità di Cogne.

Il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha quindi puntualizzato: «L’Amministrazione regionale, negli anni, non ha perso tempo per la valorizzazione di questa risorsa culturale: ci siamo concentrati sulla messa in sicurezza del sito e, d’accordo con il Comune di Cogne, abbiamo trattato con Fintecna affinché eseguisse i lavori. Interventi che sono stati realizzati e che permetteranno, già da questa estate, di rendere visitabile una parte del bacino. Inoltre, la Regione si è occupata anche di tutte le pertinenze minerarie, costituite da immobili e strutture, al fine di utilizzarle al meglio. Su queste tematiche c’è stata la giusta attenzione, attivando le competenze, per lo sviluppo di una comunità».

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Comunicato stampa

Nell’esprimere piena solidarietà all’intento di acquisizione della concessione mineraria relativa al sito di Cogne, il Comitato Cuore di ferro della Valle d’Aosta ritiene indispensabile, e invita gli amministratori a tener presente, la necessità di un recupero globale, comprensivo della ferrovia del Drinc, tratto fondamentale dell’intera filiera dell’acciaio valdostana, unicum che  globalmente può ambire ai contributi europei, garantendo sviluppo e sostenibilità nel tempo, per tutta la regione Valle d’Aosta.

Il Comitato Cuore di ferro della Valle d’Aosta

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Un regalo di Natale

Pubblichiamo il nostro comunicato stampa sullo studio di fattibilità per il recupero del bacino minerario di Cogne, un progetto di valorizzazione storica, culturale e turistica, ben oltre quei limiti legati alla stagionalità, che caratterizzano oggi buona parte dell’offerta turistica in Valle d’Aosta.

Il Comitato spontaneo di cittadini Cuorediferrodellavalledaosta ha prodotto uno studio di fattibilità per la valorizzazione del bacino minerario di Cogne, quale fulcro del vasto patrimonio siderurgico che si ramifica sul territorio valdostano. Ciò che viene preso in esame è il tragitto del minerale proposto a ritroso, dalle acciaierie della Cogne, attraverso la ferrovia del Drinc, fino ad approdare alle miniere di Costa del Pino e  Colonna, il villaggio minerario più alto d’Europa.

Noi proponiamo il recupero del cuore del più grande sito di archeologia industriale d’Europa, e forse del mondo, sia per estensione, sia per importanza scientifica e culturale. Un vasto percorso industriale e minerario, che riguarda gran parte della Valle d’Aosta, comprendendo oltre alle miniere di Cogne, La Thuile e la cava di Pompiod, anche tutte le stazioni storiche sulla tratta ferroviaria Aosta- Pre-Saint Didier, e i Comuni interessati dalle Centrali idroelettriche, che fecero parte della filiera integrale dell’acciaio.

Lo studio dimostra che, un’offerta culturale e turistica di questa portata, ha un potenziale di ritorno esponenziale e garantirebbe alla Valle d’Aosta, sviluppo e occupazione per decenni, con un investimento assai contenuto, facilmente reperibile a livello europeo.

Il gruppo di professionisti che lo ha realizzato, ha lavorato per più di un anno a titolo volontario e gratuito, allo scopo di colmare  una lacuna e fornire uno strumento concreto alle Amministrazioni locali e regionale.

Il lavoro è stato presentato in novembre in Regione e presso il Comune di Cogne.

Domenica 15 dicembre è stato presentato alla popolazione di Cogne, come regalo di Natale.

Il gruppo di lavoro intende presentarlo anche ai Comuni valdostani  interessati dalla filiera dell’acciaio nei prossimi mesi.

Per info: Cuorediferrovalledaosta  340-7364505

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